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Sorto
lungo il curvo fianco di un colle (il Monte Muros) così da formare con
le sue case e le sue strade un ampio anfiteatro, Sennori si affaccia
su campagne floride nelle quali s'infittiscono gli oliveti, i frutteti
e le vigne, sulla vasta pianura che si allarga più in basso, sui mare
al quale il suo territorio non ha accesso. L'abitato, che oggi, ad onta
dell'antica rivalità che divide i due paesi, si va per gradi saldando
a quello ormai contiguo di Sorso, è ordinato su più livelli come ha
voluto la particolare conformazione del suolo. Ha case che mostrano
i segni di un tranquillo benessere, strade non di rado ripide dai selciati
ben connessi, una bella chiesa parrocchiale intitolata a San Basilio,
al cui generale impianto cinquecentesco ha portato scarso giovamento
un restauro cui fu sottoposta nei decenni scorsi.
Vi è un dato significativo: il fatto che nel corso dell'ultimo mezzo
secolo questo paese abbia visto aumentare costantemente il numero dei
suoi abitanti, che erano circa 5000 nel 1951, tanto che il suo territorio
di estensione molto modesta è oggi fra i più densamente popolati della
provincia (243 abitanti per chilometro quadrato). È in larga misura
il risultato di una vitalità economica sostenuta in larga misura dall'agricoltura
e dai commerci, ma alla quale assicurano un contributo apprezzabile
le attività artigiane. Il territorio di Sennori accolse insediamenti
umani già in età lontanissime. Ne resta una testimonianza di grande
interesse nel cuore stesso del paese, presso la Chiesa di San Basilio:
sono le domus de janas dette dell'Orto del Beneficio
Parrocchiale. D'interesse non minore la Tomba di giganti
di Oridda, posta a notevole distanza dal paese, sepoltura collettiva
di epoca nuragica nella quale furono trovati abbondanti resti umani.
Intorno al 24 giugno si svolge a Sennori la Festa di San Giovanni Battista
al centro della quale è una parata a cavallo alla quale partecipano,
insieme ai gruppi folcloristici di vari centri della Sardegna, donne
che indossano il costume tradizionale del paese, fra i più belli dell'isola.
Di grande rilievo sono due manifestazioni culturali che si ripetono
ogni anno. In febbraio viene assegnato il Premio "Romangia" di Letteratura
sarda, organizzato col patrocinio dei comuni di Sennori, Sorso, Porto
Torres e della provincia di Sassari. Fra i partecipanti, di norma un
centinaio, vengono selezionati venti finalisti. Nella prima metà di
settembre si tiene il Symposium internazionale di scultura "Golfo dell'Asinara",
al quale partecipa una trentina di artisti provenienti da diverse parti
del mondo, ciascuno dei quali esegue una scultura in legno o in pietra.
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